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  Emilia De Biasi 

  Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato 

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  • Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato
  • Milano, Italia
  • e-mail : info@emiliadebiasi.it
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Lettera43

Per parlare di politica in generale, di sanità, di cultura e della condizione femminile. Un racconto a modo mio di cosa succede in Senato e dei miei incontri con gli elettori e i cittadini in tutta Italia.

La somministrazione dei farmaci salvavita a scuola

Il mio intervento in Senato durante la discussione delle mozioni sulla somministrazione dei farmaci.

Questo lavoro molto pi importante di quel che si pensi. Di solito non si discute di simili aspetti perch si ritiene che debbano essere legati ai regolamenti. Per il problema terribile. Io ho ricevuto, solo in questa settimana, un documento sconvolgente che riguarda un bambino - non faccio nomi naturalmente - di Milano, della mia citt. Tralascio di raccontarvi la storia penosissima di questo bambino che aveva crisi epilettiche, a cui hanno dato un farmaco che per la scuola si rifiutava di utilizzare. Pertanto questo bambino stato mandato in ospedale; gli stato dato un farmaco per bocca, ma i medici hanno detto che non andava bene.
Ma non c'era nessuno che si sarebbe mai preso la responsabilit di curarlo. Alla fine arrivata una deliberazione del consiglio di classe, di cui voglio leggere un piccolo pezzo, perch sconvolgente, cos almeno anche i colleghi hanno la percezione di cosa significhi: I docenti e il dirigente ritengono che in questo momento da parte della scuola non sia possibile garantire la somministrazione del farmaco salvavita nei tempi e nelle modalit richieste dal protocollo. Si concorda pertanto che, non essendo possibile, nelle condizioni attuali, firmare un protocollo d'intesa per la somministrazione di un farmaco - come se stessimo parlando della legge di stabilit, non di una persona e di un essere umano - in caso di emergenza si far ricorso al pronto soccorso. Cio, quando uno ha una crisi epilettica, notoriamente si telefona e si aspetta che arrivi il pronto soccorso; nel frattempo, hanno detto ai genitori del bambino di tenere un cuscino nell'armadietto. Questo quanto. Ma quello che peggio che si dice: Il consiglio di classe si rende disponibile ad attivare un progetto di scuola a domicilio, qualora la famiglia lo ritenesse preferibile ed opportuno. Vede, signora Sottosegretaria, io sono certa che lei inoltrer al Ministro questa che non una protesta, ma l'espressione di una vergogna, in una scuola dell'obbligo dove il diritto alla salute viene negato.
Credo che l'articolo 32 della Costituzione sia molto importante, ma ancora pi importante l'articolo 3, che parla dell'uguaglianza dei cittadini. In questo caso questo piccolo cittadino, naturalmente cittadino anche lui, si vede negato un diritto e si vede sottoposto ad uno stress - mi permetta - che mai avrei pensato che in una scuola civile pubblica potesse essere causato.

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